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TRAMA : UN
PONTE PER TERABITHIA
Jesse
è un ragazzino che ha un amore per il disegno e la pittura. La famiglia e la scuola,
però
non gli danno credito e, spesso, è irriso da qualche bulletto di classe. L'improvvisa
e magica amicizia
con Leslie lo conduce in un mondo di fantasia, dove la creatività può essere liberata.
La Disney è da
sempre stata maestra nel genere per famiglie, e questo viaggio nel fantastico,
ha la particolarità di non
essere contaminato da incantesimi potteriani ed esseri ultraterreni, ma si basa
principalmente sulla capacità
umana di immaginare. Il piccolo e classico scuolabus in cui si verificano gli
scontri più accesi si confronta con
gli spazi aperti del bosco, mettendo in parallelo acerbe ostilità e amicizia universale.
È forse la semplicità di questa
opera a essere vincente, perchè gli effetti speciali, sono presenti, ma con moderazione,
per lasciar parlare l'umanità.
Il regno di Terabithia è il prodotto della fantasia di due ragazzi, che immaginano
tutto ciò che vedono.
Nell'evoluzione di questo genere cinematografico, c'è un aspetto da non sottovalutare.
È come il film veicola un messaggio parlando ai giovani e agli adulti, innalzando
la solita morale a qualcosa
di più concreto, in una società in cui i confini fra adolescenza e maturità sono
labili e quasi scompaiono per
la velocità di crescita forzata dall'effetto dei media. Di conseguenza, Un ponte
per Terabithia non
è un percorso verso uno scontato lieto fine, ma un cammino verso una luce, un'apertura
che ha il sapore di un piccolo sogno.
Recensione di : http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=43909