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TRAMA : ERAGON
Una
favola magica, un fantasy restituito alla propria dimensione di sogno, una terra
lontana dove un tempo - draghi e cavalieri -
combattevano insieme contro le oscure forze del male che governavano la terra
di Alagaësia. Nella mitologia di Eragon fa capolino
la magia, guidata da simbolismi più o meno appariscenti, nel tentativo di conferire
a draghi e cavalieri la forza della pace e
della prosperità. Fino all'arrivo del temutissimo Galbatorix, quando le forze
del bene furono sterminate per permettere al tiranno
di accorpare a sé tutto il potere. Toccherà a un giovane e inesperto contadino
di nome Eragon, molti anni dopo, riportare in
auge i vecchi tempi, con lo schiudersi di un uovo di zaffiro che gli rivelerà
il suo destino: un drago di nome Saphira, lanciato
in volo per salvare il popolo dalla tirannia. Eragon - il film - è lontano anni
luce dalle atmosfere magiche del libro che ha saputo
conquistare in brevissimo tempo una folta schiera di lettori che ne hanno lodato
le gesta. Immaturo dal punto di vista
scenografico, lento e borioso nell'intreccio, appesantito da un'onnipresente colonna
sonora. A nulla può un cast d'eccezione,
a partire dal brillante Jeremy Irons nel ruolo di Brom, mentore di Eragon, forse
troppo teatrale, come fosse ancora ingabbiato
nel ruolo che, tempo fa, lo vide fra i protagonisti di uno Shakespeare riadattato
al grande schermo. O ancora Robert Carlyle,
il cattivissimo antagonista – più macchietta che altro – che uccide i propri scagnozzi
con la sola imposizione delle dita. Goffo
e poco accattivante anche l'esordiente Ed Speelers, protagonista quasi involontario
di un fantasy che ammicca, come da
copione, ai capolavori del genere: da La storia infinita di Wolfgang Petersen,
a una citazione di dubbio gusto tratta addirittura
da Blade Runner (forse sovraccaricata volutamente in fase di doppiaggio). Mentre
si consuma, pian piano, l'empatico rapporto
fra Eragon e il suo drago, attratti da un magico potere che permette di leggersi
vicendevolmente nel pensiero, scorrono via i
minuti in attesa dell'epilogo finale e di un sequel già scritto. Se gli effetti
speciali puntano tutto sulla tenerissima fisionomia del
drago, ricostruito digitalmente con movenze più che umane, Eragon non brilla certo
né in originalità, né in azione e in divertimento,
scontentando gli adulti per un genere senza più fantasia, e i ragazzi per l'eccessiva
ampollosità dei dialoghi e la dose di violenza di
cui si permea tutto il film. Un film consigliato a palati non troppo raffinati.
Recensione : http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36199